Dott.ssa Federica Novella Riccardi — EMDR e ipnosi clinica, online

Prenota una call
e riprendi il controllo del futuro.

Cambi partner, cambi lavoro, cambi città, e il copione resta identico. In questo video ti spiego da dove nasce lo schema che ti riporta sempre allo stesso punto, e come si smonta in quattro mesi.

Il passo dopo il video

Cinque domande,
poi ti scrivo io.

Non trovi un calendario aperto in fondo alla pagina. Prima ti chiedo cinque risposte: cosa ti succede, da quanto, cosa hai già provato e cosa vorresti ottenere. Le leggo personalmente, una per una, e poi ti mando il link per prenotare la call conoscitiva gratuita.

Serve a me per arrivare in call sapendo già di cosa parliamo, e a te per non dover ricominciare a spiegare tutto da capo davanti allo schermo.

Candidati al percorso

Cinque minuti veri. Più sei precisa, più la call sarà utile.

Questa intervista non è uno strumento diagnostico e non sostituisce una valutazione clinica. Serve a capire se il percorso può esserti utile. I dati sono trattati secondo l'informativa privacy.

L'obiettivo

Dove ti porta questo percorso

Portarti alla consapevolezza del perché ti accadono le cose che ti accadono: quale meccanismo, dentro di te, costruisce ogni volta gli scenari che ti fanno così male. E poi andare oltre — trovare da dove quel meccanismo deriva, che è l'unico modo per liberartene invece che imparare a conviverci.

Oggi

La situazione attuale

Gli stessi scenari che si ripetono. Il dolore c'è, la causa sembra sempre fuori: la persona sbagliata, il momento sbagliato, la sfortuna.

Primo tratto

Vedi il meccanismo

Smetti di guardare gli episodi uno per uno e inizi a vedere la regola che li governa. Non cosa ti è successo: cosa si ripete.

Secondo tratto

Trovi da dove deriva

Il meccanismo ha un'origine precisa e un momento in cui si è scritto. Lì torniamo, perché è lì che si può intervenire.

Terzo tratto

Lo sciogli

Con l'EMDR quel nodo si integra con il resto di te. Il ricordo resta, ma smette di comandare le tue reazioni di adesso.

L'obiettivo

Sei libera di scegliere

Le stesse situazioni arrivano e non ti travolgono più. Non perché le sopporti meglio: perché non parti più da quella ferita.

Non serve una diagnosi.
Partiamo da come ti senti oggi.

Non ti chiedo un'etichetta né una cartella clinica. Ti chiedo cosa provi adesso, e da lì risaliamo insieme.

Come ci si arriva

Circa quattro mesi, una seduta a settimana. Ha un inizio e ha una fine: non è un abbonamento a tempo indeterminato.

Il primo mese

Capiamo con cosa abbiamo davvero a che fare

Non è tempo perso ed è la parte che rende efficace tutto il resto. Ricostruiamo insieme in quali situazioni precise si accende il sintomo, la frase con cui ti descrivi quando succede e l'episodio in cui quella frase è nata. Da qui esce il tuo piano terapeutico: non un percorso standard, il tuo.

Cosa portiamo a casa

  • Le situazioni che accendono il sintomo
  • La tua cognizione negativa, con le tue parole
  • L'episodio di origine
  • La mappa dei ricordi ancora accesi
  • Il piano terapeutico scritto
Durata
4 mesi
Frequenza
Settimanale
Ogni seduta
60 minuti
Dove
Online

Quello che vivi ogni giorno

Cinque cose che sembrano più grandi di te. Se ti riconosci in almeno tre, non è un caso: sono tutte lo stesso meccanismo che si presenta in modi diversi.

  1. 01
    Scegli sempre lo stesso tipo di persona. Ti giuri che stavolta è diverso. Poi, dopo tre mesi, riconosci la scena: l'hai già vissuta, con un'altra faccia.
  2. 02
    La tua giornata gira intorno a un telefono. Quanto ci mette a rispondere, che tono ha usato, cosa vuol dire quel messaggio secco. Non riesci a fare altro finché non arriva.
  3. 03
    L'ansia arriva prima che tu capisca perché. Stomaco chiuso, cuore che parte, la sensazione di dover scappare. A volte in mezzo alla gente, a volte da sola sul divano.
  4. 04
    Dici sempre sì, e poi ti resta la rabbia. Ti annulli per non deludere nessuno. Chiedere qualcosa per te ti sembra un'esagerazione, quindi non lo fai e ti mangi tutto dentro.
  5. 05
    Hai capito tutto di te, e non è cambiato niente. Anni di terapia, libri, video. Sai da dove viene. Poi succede di nuovo e reagisci esattamente come prima.

Nessuna di queste è carattere. Sono tutte lo stesso schema, scritto molto prima di adesso.

Il lavoro, dal sintomo all'origine

Quello schema ha un punto di origine preciso e un modo preciso di essere smontato. Ecco la strada, dal sintomo di oggi fino a dove è nato.

  1. Il sintomo di oggiL'ansia, il panico, la relazione che finisce sempre allo stesso modo. Da lì si parte, sempre.
  2. La frase che ti descrive«Non valgo abbastanza.» «Non sono amabile.» «Devo meritarmelo.» Quella frase è il cuore del lavoro.
  3. La prima volta che ti sei sentita cosìTorniamo indietro fino all'episodio in cui quella frase si è scritta. Non è mai il partner di adesso.
  4. La mappa dei ricordi accesiTutti i momenti che hanno rinforzato quella convinzione, messi in fila.
  5. L'EMDRCostringe quel gruppo di neuroni a integrarsi con altri. Il ricordo resta, l'esperienza che ne hai cambia.
  6. Il presente smette di essere comandato dal passatoNon si tratta di conviverci meglio. Si tratta di non riconoscersi più in quella frase.

Come si arriva alla call

Il calendario non è appeso in fondo alla pagina. Prima ti chiedo cinque risposte, le leggo, e poi ti scrivo io. Serve a me per arrivare in call sapendo già di cosa parliamo, e a te per non spiegare tutto da capo davanti allo schermo.

1

Rispondi a cinque domande

Premi «Candidati al percorso» e rispondi all'intervista. Cosa ti succede, da quanto, cosa hai già provato, cosa vorresti ottenere.

2

Le leggo io, una per una

Non risponde un sistema automatico. Guardo cosa mi scrivi e mi faccio un'idea del punto in cui sei prima ancora di sentirti.

3

Ti mando il link al calendario

Arriva da me, non è automatico, quindi lasciami un margine di qualche ora. Scegli tu giorno e ora: trenta minuti in videochiamata, gratuiti, senza impegno di acquisto.

4

Confermi su WhatsApp

Dopo aver scelto l'orario mi scrivi CONFERMO. Da lì ti arrivano il video di preparazione, il link della stanza e il promemoria il giorno prima.

Una cosa che preferisco dirti subito. Se dalle tue risposte capisco che ti serve un tipo di intervento diverso dal mio, in call te lo dico e ti indirizzo altrove. Preferisco perdere un cliente che farti perdere quattro mesi.

Per chi funziona

Ti riguarda se

  • Nelle relazioni ti ritrovi sempre nello stesso punto e non capisci perché
  • Hai attacchi di panico o un'ansia che si accende in situazioni precise
  • Ti riconosci in una frase tipo «non valgo» o «non sono amabile»
  • Hai già fatto terapia, hai capito molto, ma nel concreto non è cambiato niente
  • Puoi tenere una seduta a settimana per qualche mese

Non è il momento se

  • Sei in una situazione di emergenza o di rischio immediato: lì serve un altro tipo di intervento
  • Cerchi una diagnosi, una perizia o una certificazione
  • Cerchi qualcuno che ti dica cosa fare del tuo partner
  • Vuoi un parere veloce e non un percorso
Dinamiche che vedo spesso

Tre storie che non sono
di nessuno e sono di tante

Non sono pazienti reali e non sono testimonianze: sono composizioni di situazioni che ricorrono, scritte da me per farti vedere il meccanismo mentre lavora. I nomi sono inventati.

«Sara», 34 anni

Come stava

Terza relazione finita allo stesso modo. Lui si allontanava, lei inseguiva, e più inseguiva più lui spariva. Diceva di attirare sempre persone che non sanno amare.

Cosa è emerso

Che non li attirava: li riconosceva. La frase con cui si descriveva era «se non mi faccio scegliere non valgo niente», e veniva da una casa dove l'attenzione andava sempre al fratello e lei doveva meritarsela.

Cos'è cambiato

Il silenzio dell'altro ha smesso di essere una condanna e ha ricominciato a essere solo un silenzio. Non deve più decodificare ogni messaggio per capire quanto vale.

«Marta», 41 anni

Come stava

Attacchi di panico in situazioni banali: al supermercato, in riunione, in macchina. Diceva sempre sì a tutti e poi si sentiva in colpa per la rabbia che le restava addosso.

Cosa è emerso

Che era stata la bambina che teneva insieme la famiglia. «Se mi fermo crolla tutto» non era un pensiero: era il suo modo di stare al mondo da trent'anni. Il corpo si fermava al posto suo.

Cos'è cambiato

Ha smesso di sentirsi responsabile di come stanno gli altri. Il primo no detto senza giustificarsi è arrivato al secondo mese, e non è crollato niente.

«Luca», 38 anni

Come stava

Bravo sul lavoro e convinto di essere lì per caso. Rimandava ogni occasione di esporsi, poi si puniva per averla persa. Aveva letto tutto sulla sindrome dell'impostore, senza che servisse.

Cosa è emerso

Tre anni di prese in giro alle medie e un ricordo preciso, ancora vivissimo, di una risata collettiva. Lì si era scritto «non valgo abbastanza», e ogni riunione lo riportava in quella stanza.

Cos'è cambiato

Il ricordo c'è ancora, ma è tornato ad avere quindici anni. Adesso quando parla in riunione sta parlando davanti a dei colleghi, non davanti a quella classe.

Ogni percorso è diverso e nessun risultato è garantito: queste storie mostrano un meccanismo, non una promessa. Quello che il tuo caso richiede lo capiamo insieme in call.

Domande che mi fanno sempre

Perché non posso prenotare subito?

Perché arrivo in call molto più preparata se ho letto prima cosa ti succede. Trenta minuti sono pochi: se li spendiamo a ricostruire da zero la tua situazione, resta poco spazio per dirti qualcosa di utile.

Quanto ci metti a mandarmi il link?

Di solito poche ore, il tempo di leggere. Se non vedi arrivare niente controlla anche la posta indesiderata prima di riscrivermi.

La call si paga?

No, ed è senza impegno di acquisto. Trenta minuti in cui capiamo se il metodo è giusto per te. Se non lo è, te lo dico e ti indirizzo altrove.

Devo raccontare tutto il trauma?

No. L'EMDR è diverso dalle terapie in cui si racconta l'evento nel dettaglio: non chiede esposizione prolungata né spiegazioni minuziose. Si lavora sul ricordo mentre si applica la stimolazione bilaterale, e tu resti sempre presente e lucida.

Come si svolgono le sedute?

Il percorso si svolge online, in tutta Italia, con protocolli adattati. Serve una connessione stabile e una stanza in cui per un'ora non entra nessuno.

Ho già fatto anni di terapia e non è cambiato niente.

È la frase che sento più spesso. Capire da dove viene una cosa e smettere di sentirla sono due processi diversi: il primo passa dalle parole, il secondo dal sistema nervoso. È lì che lavorano EMDR e ipnosi.

Quanto costa il percorso?

Ne parliamo in call, quando so cosa serve nel tuo caso. Quello che posso dirti prima: è un percorso a termine, con una durata definita, non un impegno aperto a tempo indeterminato.

Il passato non si cambia.
Il modo in cui vive in te, .

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